The new "ratio studiorum": Vico contra Arnauld

Autores

  • Claudia Megale Università degli Studi di Napoli

DOI:

https://doi.org/10.14393/REVEDFIL.issn.0102-6801.v28n56a2014-p841-856

Palavras-chave:

Vico. Arnauld. Logic. Cartesian pedagogy.

Resumo

*Dottoranda di Ricerca nella Università degli Studi di Napoli "Federico II".

The new ratio studiorum: Vico contra Arnauld

Abstract: Vico shares with Arnauld's Logique its being above all an Art de penser and, hence, like all arts, founded on experience, as well as reflection dedicated to the results to which they have led as determined by its ways of thinking. As regards the useful its criterion presided like an imposition. Conceiving, judging, reasoning, ordering and it was precisely on ordering that we took our time, it could accord to a method which brought into play one of the fundamental themes of Cartesian pedagogy. Another reflection is necessary on the sources so as to be able to understand how much Vico took from Arnauld, and to see how close he felt to Jansenist Logic which would then lead to such bitter delusion. The first source which intervened is Aristotle with his Analytics, a founding place for all the rules of logic. The gravest danger, for De ratione's author, came from exchanging method with reality, the rules of the mens with the metaphysics of being, to such an extent that it hindered the true turning-point of modern knowledge.

Keywords: Vico. Arnauld. Logic. Cartesian pedagogy.

The new ratio studiorum: Vico contra Arnauld

Riassunto: Vico condivide della Logique di Arnauld il suo essere prima di tutto Art de penser e, quindi, come tutte le arti, fondata sull'esperienza, la riflessione dedicata ai risultati a cui porta suoi modi di pensare. Per quanto riguarda l'utile suo criterio presiedette come un'imposizione. Concepire, giudicare, ragionare, ordinare ed è proprio sull'ordinare, sul procedere secondo um metodo, che entra in gioco uno dei temi fondamentali della pedagogia cartesiana. Un'altra riflessione è necessaria sulle fonti in modo da essere in grado di capire quanto Vico ha preso di Arnauld, e per vedere quanto vicino si sentiva dalla Logica giansenista che avrebbe poi condota a tale amara delusione. La prima fonte che è intervenuto è Aristotele con i suoi Analtici, un luogo fondante di tutte le regole della logica. Il pericolo più grave, per l'autore del De ratione, proveniva da scambiare il metodo com la realtà, le regole della mens con la metafisica dell'essere, a tal punto che ostacolava il vero punto di svolta del sapere moderno.

Parole chiave: Vico. Arnauld. Logica. Pedagogia cartesiana.

Data de registro: 17/06/2013

Data de aceite: 22/01/2014

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Biografia do Autor

Claudia Megale, Università degli Studi di Napoli

Dottoranda di Ricerca nella Università degli Studi di Napoli

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Publicado

2014-09-25

Como Citar

MEGALE, C. The new "ratio studiorum": Vico contra Arnauld. Educação e Filosofia, Uberlândia, v. 28, n. 56, p. 841–856, 2014. DOI: 10.14393/REVEDFIL.issn.0102-6801.v28n56a2014-p841-856. Disponível em: https://seer.ufu.br/index.php/EducacaoFilosofia/article/view/22961. Acesso em: 13 jul. 2024.